Profanata una chiesa in Argentina: tracce di satanismo

ProfanazioneL’ennesima, grave profanazione è avvenuta presso la chiesa di Nostra Signora della Mercede a Monte Vera, in Argentina, lo scorso 15 agosto, festività dell’Assunta, giorno in cui l’edificio sacro è rimasto aperto, per consentire a quanti lo volessero di entrarvi a pregare: approfittando di un momento, in cui all’interno non v’era alcuno, ignoti sono penetrati ed hanno rubato una pisside contenente Ostie consacrate, un calice e quattro colonnette di marmo di circa 40 centimetri d’altezza. Ad accorgersi dell’accaduto sono state ore dopo le donne del locale gruppo di preghiera, convenute sul posto per l’orazione quotidiana.

Padre Adalberto Lovato, amministratore parrocchiale, ha dichiarato di non sapere quali motivi possano aver spinto i criminali a compiere il gesto sacrilego, ma ha ipotizzato che possa essersi trattato o di un furto su commissione oppure dell’opera di satanisti. Non è difficile intuire come la seconda ipotesi appaia la più probabile. Dell’episodio sono state informate le forze dell’ordine.

Subito mercoledì scorso, ad ogni modo, si è tenuta una partecipatissima cerimonia in riparazione della profanazione subita, un’ora di adorazione eucaristica seguita da una S. Messa celebrata dall’arcivescovo di Santa Fe, mons. José María Arancedo. Grande il risalto avuto dalla notizia sui media di tutto il mondo, a partire dall’agenzia cattolica argentina, l’Aica, poi Aciprensa, L’Observatoire de la Christianophobie e molti altri ancora.