De Sica. Deridere la Chiesa nei panni del prete

De Sica.Colpi di fulmineIl boccaccesco De Sica torna alla ribalta con un cinepanettone dal gusto grossolano, dal titolo “Colpi di fulmine”. Nei panni di un sacerdote si concede performance gigionesche che dovrebbero far ridere.
È un vecchio trucco: la gag del prete strappa sempre al pubblico una risata. Ma, alle volte, lo scherzo non è una semplice furbata e anzi cerca di nascondere un messaggio ben preciso.
L’utente Cristiano83, sul nostro sportello “Anche tu Corrispondente”, ci ha segnalato le scene dove vien preso di mira un po’ tutto: dai Sacramenti alla Gerarchia, dal segreto del confessionale al Papa.
Un elenco molto interessante.

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Nelle scorse settimane, disgraziatamente, ho visto questo film al cinema, nonostante avessi già il sospetto – avendo visto il trailer – che si trattasse dell’ennesimo film che metteva in ridicolo la figura del sacerdote. Ma la realtà, come spesso accade, supera l’immaginazione… Infatti penso di aver assistito ad uno dei film più anticristici che abbia mai visto nel cinema italiano, anche considerando che è uscito nelle sale nel periodo natalizio e che il tutto viene fatto passare, per così dire, tra le risate (solo quelle di chi non sa, ovviamente…).

Offro soltanto alcuni spunti sul film in questione:

Nella PRIMA PARTE, De Sica, che nel film interpreta uno psichiatra in fuga dal fisco, si traveste e si sostituisce ad un prete, iniziando tutta una serie di “divertenti” atti sacrileghi nella sua parrocchia:
1) officia Messe sostituendo il messale con il telefonino e video-guida su YouTube;
2) salta a piè pari il sacro momento della Comunione, adducendo motivi economici (dice: “Per la crisi dobbiamo risparmiare pure noi… dobbiamo essere i primi a dare l’esempio”), e lo sostituisce con musica pop (canta “When The Saints Go Marching In”), e così dimostra – nel film, di riscuotere maggiore successo tra i fedeli rispetto ad un prete tradizionale;
3) confessa con metodo psicoanalitico (es. terapia di gruppo, confessioni collettive), invitando a mettersi alle spalle il “senso del peccato”, chiamandolo “retaggio del passato”, “pippe mentali”, ecc., e così dimostra, nel film, di avere maggior successo rispetto alla Confessione tradizionale;
4) usa l’acqua benedetta a mò di stupido giochino, mettendo in ridicolo il rito della benedizione e dell’esorcismo;
5) vestito da prete, s’innamora di una donna già impegnata, la bacia appassionatamente, la concupisce, fa pesanti apprezzamenti su di lei, e viola il segreto del confessionale rendendo pubblico il tradimento del futuro marito con un’altra donna, così da far saltare il matrimonio a pochi giorni dalla cerimonia;
6) rimprovera duramente un altro sacerdote, all’apparenza irreprensibile, per le sue “scappatelle” segrete con le parrocchiane, mostrando come spesso proprio i sacerdoti più moralisti sono proprio quelli che nascondono più magagne;
7) e tanto altro ancora….

Nella SECONDA PARTE Greg interpreta un compassato ambiasciatore presso la Santa Sede, che si innamora di una coatta e fa di tutto per conquistarla. Anche qui, non mancano le “risatine” beffarde sulla Chiesa. Ne riporto solo alcune:
1) Si vede una scena in cui, nei Sacri Palazzi Vaticani, un gruppo di cardinali, credendo ingenuamente si tratti di una pratica ginnica orientale, si muovono facendo gesti volgari e, direi, anche satanici (es. gesto delle corna, gesto dell’ombrello, toccatine alle parti basse, ecc.)… Ma il messaggio subliminale mi sembra abbastanza chiaro….
2) In un’altra scena Greg grida con decisione e convinzione: “
Meglio andare da Lo Zozzone che andare in Vaticano!”.
3) In un’altra scena ancora, il Papa Benedetto XVI dimostra di violare il codice etico vaticano, nascondendo dei gatti negli armadi della sua stanza. E dato che nella scena del film il “Papa” parla in tedesco, si sente almeno 3 volte la parola “Katzen”. Qui si tratta chiaramente di un altro messaggio subliminale: un Papa che ha i “Katzen” nell’armadio… Come dire che ha gli scheletri nell’armadio o, peggio ancora, che il Papa Benedetto XVI nasconde la sua omosessualità!

Nonostante i continui conati di vomito, mi sono costretto a vedere questo “film” fino alla fine solo per comprendere a che punto siamo arrivati… un intero film – di Natale – prodotto per mettere in ridicolo la Chiesa e calpestare tutto ciò che le appartiene: i Sacramenti, la Gerarchia, i fedeli… TUTTO!

E dato che non ho sentito nessuna voce levarsi contro questo scempio, almeno lo grido io: VERGOGNA!

Cristiano83