A Venezia antico crocifisso devastato da un 24enne maghrebino

CrocifissoE’ arrivato poco tempo fa direttamente dalla Francia, probabilmente convinto qui di poter fare quel che gli pare: è di un giovane maghrebino, un 24enne di Casablanca, ad aver “firmato” – per così dire – l’ennesimo gesto sacrilego, compiuto in pieno giorno nella chiesa, quella di San Geremia, a Venezia, dove sono conservate anche le spoglie di Santa Lucia.

L’uomo se l’è presa con un grande crocifisso del Settecento, posto all’ingresso, lo ha gettato a terra e danneggiato: un braccio dell’effigie di Gesù Cristo si è spezzato nell’impatto al suolo. L’immediato intervento del sagrestano, di 69 anni, nonché di alcuni turisti inglesi ha permesso di evitare conseguenze peggiori ai danni dell’opera, oggetto della devozione di tanti fedeli, parrocchiani e non.

Una volta bloccato, il malintenzionato è stato consegnato ai Carabinieri, che lo hanno denunciato per danneggiamento, come se avesse scalfito una colonna o divelto una panchina qualsiasi. In realtà, è evidente la scelta del proprio obiettivo tanto quanto il gesto compiuto: lo ha confermato alla stampa lo stesso sagrestano, Sandro Trevisan, che, secondo quanto dichiarato a Il Mattino di Padova, il maghrebino avrebbe «puntato a distruggere un simbolo della nostra religione, della nostra cultura. Bisogna essere guardinghi e prudenti». Allora, forse, non si tratta di un banale danneggiamento come tanti altri, ma di un sacrilegio. Tanto per chiamare le cose col loro nome…